Relazione del Presidente di Fattoria 4.0

15 Mag 2024

RELAZIONE DEI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2024

Premessa:

Lasciata alle spalle l’annata da dimenticare del 2023 per le note avversità atmosferiche che hanno coinvolto non solamente la Toscana ma buona parte dell’agricoltura nazionale, il 2024 si è aperto con tanta speranza nell’attesa di una proficua vendemmia e un buon raccolto di olive, almeno con la fiducia con la quale l’agricoltore vive. Attualmente le premesse incoraggiano, anche se i continui piovaschi impediscono o rallentano il normale svolgersi dei lavori di campagna.

La ferita però è rimasta soprattutto sul lato economico ed emotivo, con la chiusura del bilancio con -76.000 euro, in pratica sono mancati rispetto al 2022 oltre 1300/1400 ql di uva e circa 40 ql di olio EVO, a questo si è aggiunta la semina dell’orzo in coltivazione biologica, invasa dalla vegetazione per le continue piogge di maggio e giugno, su terreni abbandonati da anni, che hanno impedito la formazione della spiga. Ma era necessario andare avanti con i trattamenti, perché l’abbandono nel tentativo di un risparmio di prodotti, quasi sicuramente per il corrente anno avremmo avuto l’infertilità dei tralci e quindi delle gemme, perché il fungo colpisce le parti della vegetazione per l’anno successivo. Il problema si è presentato in tutta la sua complessità a fine giugno, luglio con focolai diffusi di “peronospora larvata”, impossibile contrastarla anche nell’agricoltura convenzionale (non biologica). I costi di produzione, mezzi tecnici, manodopera, lavori dati in conto terzi, sono fatti reali, oggettivi e le esigue entrate, specialmente nel periodo estivo, lasciavano poco sperare, specialmente per una azienda controllata da CL1, e impossibilitata a ricorrere al credito, perché senza capitali o garanzie, ma solo debiti ereditati dalle precedenti gestioni, con la liquidazione di Fattoria Loppiano.

 il 31 marzo scorso, Fattoria 4.0 ha portato a termine con successo il Bando “Rinascimento Firenze” con l’accredito della seconda rata di 45.000 euro al tasso dello 0,4% con scadenza 31 dicembre 2030. La prima parte di 45.000 euro, con scadenza 31 dicembre 2025, oltre a 15.000 euro in conto capitale, è stata accreditata all’inizio dell’adesione al bando, con la presentazione del piano investimenti compreso l’assunzione di tre persone, come prevede il bando stesso, due all’amministrazione e uno in campagna, condizione “sine qua non”, per la validità della notifica, dando l’opportunità specialmente all’ufficio, di due persone valide e competenti che lavorano in sintonia.

Un funzionario di Banca Intesa San Paolo finanziatrice del Bando con la quale qualche anno prima si era dato il via al progetto, fece visita a Fattoria 4.0 circa una settimana prima della chiusura dello stesso, e verificando il lavoro fatto sull’immagine, sul packaging, sul sito web, osservando le bottiglie di vino nella nostra esposizione a Tracolle, la vestitura grafica a Tracolle, rimase ammirato favorevolmente del lavoro fatto, aggiungendo che nel caso fossimo interessati a un finanziamento, propose un incontro con il funzionario delegato per l’agricoltura in Toscana. Così qualche tempo dopo con la venuta a Loppiano di alcuni candidati per il futuro CdA di Coop. Loppiano Prima, in video conferenza abbiamo accolto la proposta di un finanziamento di 70.000 euro, sulla parola, cioè senza garanzie di capitale, pur conoscendo che F4.0 non poteva offrirle. Questa somma ci sta permettendo innanzitutto di completare il pagamento degli stipendi degli operai e impiegate, che fino ad ora avevano ricevuto solo acconti, da dicembre 2023, oltre ad acconti ai fornitori che sulla fiducia e credibilità, hanno riposto il loro credito sul nostro operato.

Per esperienza personale, qualsiasi sia l’attività imprenditoriale, l’essere credibili è fondamentale, perché “muove” l’intervento della Provvidenza, di “quel cercate prima di tutto il Regno di Dio e…..”, che è la Parola di Vita che Chiara ha dato alla Cooperativa affidata a noi volontari di Dio, ma non solo…

La potatura dei vigneti iniziata il dicembre scorso, si è conclusa con la sola manodopera aziendale, cioè senza ricorrere a ditte esterne, generalmente più costose e sempre più problematico il loro reperimento, anche a livello professionale.

Fattoria 4.0 ha scelto nella presentazione della PAC (politica agricola comune), nel 2023 gli eco-schemi, che oltre ad acquisire maggiori risorse finanziarie da parte dell’Europa, hanno l’obiettivo di stimolare l’adozione di impegni ambientali nelle pratiche della conduzione agricola. Purtroppo i seminativi che dovevano essere investiti a Favino, per i continui scrosci d’acqua, hanno reso difficile la preparazione del terreno, andando fuori tempo massimo per tale tipologia di semina. Così si è deciso di investire con miscugli di semi di varietà specifiche per gli impollinatori di interesse apistico, pensando di concludere le semine entro il mese di maggio.

Entro il 30 settembre 2024, dovrà essere completato e rendicontato l’impianto del vigneto vicino alla Visitazione con circa settemila barbatelle 50% Chardonnay e 50% Trebbiano Toscano, uve a bacca bianca. Questa data ci è stata concessa come proroga, dalla Regione Toscana, dopo la richiesta di rinvio di un anno per le note “difficoltà finanziarie” di F4.0, con scadenza appunto il 30 settembre 2024. 

Il programma lavori prevede entro giugno, la potatura e sistemazione di piante di olivo abbandonate da parecchio tempo. Questi interventi abbastanza invasivi, serviranno a recuperare e portare a produzione entro 3-4 anni, circa 2000 piante per poter accedere al contributo PAC, perché diversamente se abbandonate, lo perderanno, in quanto considerate come boscaglia. Tutte queste operazioni, sono controllate nei minimi particolari con foto ad alta risoluzione, mediante il satellite o comunque droni, generalmente una volta la settimana. 

Attualmente l’instabilità del meteo, ci costringe a intervenire ripetutamente, con trattamenti contro la peronospora, per contrastare eventuali focolai infettivi, causa della mancata produzione dello scorso anno. In agricoltura a conduzione biologica, i mezzi tecnici a disposizione sono solamente di copertura, facilmente dilavabili, facendo però attenzione a non superare le quantità permesse dal disciplinare dei principi attivi, in particolare del rame, per non incorrere in “non conformità” che sarebbero segnalate negativamente ad ARTEA, organismo di controllo della Regione Toscana. Si è concluso il posizionamento dei diffusori per il “disorientamento sessuale” di alcuni lepidotteri dannosi alla vite, evitando l’impiego di insetticidi.

CANTINA

Continuano periodicamente con l’enologo, i controlli e la stabilità dei vini nelle vasche, che a breve (giugno) andremo a imbottigliare e precisamente i bianchi del 2023 e il Chianti 2022. Riguardo ai bad-in box, sia bianchi che rossi, registra un incremento di vendita rispetto al passato. A breve, entro l’estate, finiranno i bad-in-box di vino bianco, come conseguenza dell’esigua produzione dello scorso anno.

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